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Rimozione Amianto e Fotovoltaico : in attesa del FER 1 (Decreto Rinnovabili)

Ancora attesa per il Decreto rinnovabili FER 1, che stabilisce nuovi incentivi per le imprese “green”.

Sarebbero dovuti essere operativi entro marzo 2019, infatti, i nuovi incentivi a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti alimentati a fonti rinnovabili. L’iter di approvazione dello schema di decreto FER 1, notificato alla Commissione UE, è infatti quasi giunto al termine. Tra le novità del decreto si segnalano: l’accesso alle agevolazioni consentito solo ai progetti selezionati a seguito di procedure di asta o registro; il bonus per il fotovoltaico in sostituzione delle coperture in amianto o eternit e maggiori aiuti per l’autoconsumo, nonché l’esclusione dalle agevolazioni degli impianti che hanno già usufruito di incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico.

Impianti beneficiari
Potranno accedere agli incentivi, previa partecipazione a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri nei limiti di specifici contingenti di potenza, gli impianti a fonti rinnovabili (eolica, idraulica, gas residuati dai processi di depurazione, solare fotovoltaico) rientranti nelle seguenti categorie:
a) impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1 MW;
b) impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia uguale o inferiore a 1 MW;
c) impianti oggetto di rifacimento di potenza uguale o inferiore a 1 MW.
Gli impianti di potenza superiore ai valori sopra indicati potranno accedere agli incentivi partecipando a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.
Gruppi di impianti
L’unica modifica apportata ai gruppi di impianti per i quali sono organizzati i bandi è quella che vede l’introduzione del nuovo Gruppo A-2 (al quale può essere riconosciuto il premio amianto): “impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto. La superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa”.
Impianti fotovoltaici
Gli impianti fotovoltaici che potranno essere incentivati saranno quelli in possesso di entrambi i seguenti requisiti:
1) solo quelli di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione;
2) quelli che rispettano il divieto di accesso agli incentivi statali per impianti con moduli collocati a terra in aree agricole (art. 65 del “decreto liberalizzazioni”, cioè il D.L. n. 1/2012, conv. con L. n. 27/2012).
In merito, viene riconosciuto il “premio amianto” agli impianti fotovoltaici installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto (la superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa).
Il “premio amianto” – pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta – si aggiunge agli incentivi sull’energia elettrica, consentendo di incentivare non soltanto l’energia prodotta e immessa nella rete, ma anche quella destinata all’autoconsumo, cosicché i soggetti interessati possano coprire i costi necessari alla sostituzione delle coperture. Dal canto suo, il Gse dovrà rendere disponibile la documentazione da fornire per attestare la corretta rimozione e smaltimento dell’eternit e dell’amianto, per accedere al premio.
Per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 €/MWh, cumulabile con il “premio amianto”: tale punto accoglie la richiesta della Conferenza Unificata di dare maggiore attenzione a piccoli impianti in autoconsumo.

FONTE: UFFICIO TECNICO RTA & PARTNERS

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